Sony si sta preparando in sordina all’arrivo della sua console di prossima generazione, e gli indizi si stanno moltiplicando. Di recente, PS5 Pro ha introdotto una tecnologia grafica progettata per migliorare le prestazioni senza necessariamente aumentare la potenza hardware. Questo approccio, che si basa in gran parte sull’intelligenza artificiale, suggerisce cosa il brand potrebbe offrire sulla futura PlayStation 6 .
Durante un incontro tra i dirigenti Sony e i team AMD, è stato discusso un progetto chiamato Amethyst. Si tratta di un sistema di rendering ottimizzato in grado di produrre immagini ad altissima definizione utilizzando un’elaborazione più leggera, simile a quella offerta da FSR su PC. Questo metodo, integrato in PS5 Pro con il nome di PSSR, servirà anche come base per le tecnologie di PS6, che potrebbero segnare un salto di qualità significativo in termini di RAM.
Secondo l’ultima analisi di Digital Foundry, PS6 dovrebbe avere 24 GB di RAM, rispetto ai 16 GB di PS5 e PS5 Pro . Questo aumento non è pensato per caricare più texture, ma per lasciare più spazio a funzionalità avanzate come il ray tracing in tempo reale o l’elaborazione AI. Con questa configurazione, la console potrebbe gestire effetti visivi più precisi, animazioni più naturali e calcoli più complessi, senza compromettere la fluidità dei giochi.
Un altro vantaggio: questo aumento di memoria non causerebbe un’esplosione dei costi, in un contesto in cui i prezzi delle DRAM rimangono relativamente stabili . Creerebbe anche un equilibrio con un’eventuale console portatile di Sony, che sarebbe limitata a 16 GB di RAM. Gli sviluppatori sarebbero quindi in grado di ottimizzare i loro giochi per entrambe le piattaforme più facilmente. Per i giocatori, questo si tradurrebbe in tempi di caricamento più rapidi, grafica più nitida e animazioni più naturali. La PS6 potrebbe quindi concentrarsi su fluidità e precisione piuttosto che su una rozza rivoluzione visiva.