Google ha ufficialmente aperto le porte a una nuova era per la navigazione web. Con l’integrazione di Gemini 3, il browser Chrome smette di essere un semplice strumento passivo per diventare un assistente attivo grazie alla modalità “Auto Browse”. Non si tratta più solo di riassumere testi o rispondere a domande, ma di eseguire azioni concrete: cercare voli, confrontare prodotti e persino gestire prenotazioni in totale autonomia.
La funzione Auto Browse (navigazione automatica) trasforma l’intelligenza artificiale in un “agente”. L’utente può impartire un comando testuale nel nuovo pannello laterale di Chrome – ad esempio: “Trova il miglior hotel a Roma per il weekend del 15 marzo sotto i 150 euro e confrontalo con le opzioni su Booking” – e Gemini inizierà a navigare tra le schede, scorrere le pagine, cliccare sui link e raccogliere i dati necessari.
Durante il processo, l’utente può vedere in tempo reale ogni passaggio compiuto dall’IA grazie a un registro delle azioni nel pannello laterale. È possibile riprendere il controllo in qualsiasi momento con il tasto “Take over task” (Prendi il controllo), garantendo che la supervisione umana resti centrale.
Nonostante l’autonomia, Google ha imposto dei paletti rigorosi per la sicurezza. Gemini può compilare moduli e interagire con i siti (anche tramite l’integrazione con Google Password Manager per il login), ma non può finalizzare pagamenti o pubblicare contenuti sui social media senza l’esplicita autorizzazione finale dell’utente. Azioni sensibili come il clic sul pulsante “Acquista” o “Invia” richiederanno sempre una conferma manuale.
Al momento, la funzione è in fase di rilascio negli Stati Uniti per gli utenti desktop (Windows, macOS e Chromebook Plus) e richiede un abbonamento attivo ai piani Google AI Pro o Google AI Ultra.
- Utenti Pro: Hanno a disposizione un limite di circa 20 richieste “Auto Browse” al giorno.
- Utenti Ultra: Possono arrivare fino a 200 task giornalieri.
Oltre ad Auto Browse, l’aggiornamento introduce:
- Nuovo Pannello Laterale: Gemini non è più un pop-up fluttuante ma una barra laterale persistente che comunica con tutte le schede aperte.
- Integrazione con “Nano Banana”: Il nuovo modello di imaging di Google permette di modificare le immagini trovate sul web direttamente dal browser, senza doverle scaricare.
- Sinergia con l’ecosistema Google: L’IA può attingere informazioni direttamente da Gmail, Calendar e Maps per pianificare attività complesse (ad esempio, prenotare un volo basandosi sulle date di un evento in calendario).
Con questo aggiornamento, Google Chrome sfida apertamente competitor come Microsoft Edge e i browser nativi basati su IA, puntando a eliminare la “fatica digitale” delle attività ripetitive online. Resta da vedere quando questa funzionalità verrà estesa al mercato globale e agli utenti non paganti.








