Continua la crisi per il colosso francese dei videogiochi. Ubisoft Toronto, lo studio responsabile dell’atteso remake di Splinter Cell, ha annunciato il taglio di 40 posti di lavoro.
Il 2026 si conferma un altro anno complesso per l’industria videoludica e per Ubisoft in particolare. Dopo le ondate di licenziamenti che hanno segnato l’inizio dell’anno, la scure dei tagli si è abbattuta ora sulla divisione di Toronto.
Secondo quanto riportato da Neowin, 40 dipendenti di Ubisoft Toronto lasceranno l’azienda. Lo studio è uno dei pilastri dello sviluppo nordamericano di Ubisoft, noto per aver lavorato a titoli come Far Cry 6, Watch Dogs: Legion e Splinter Cell: Blacklist, oltre a fornire supporto cruciale per giochi recenti come Star Wars Outlaws e Avatar: Frontiers of Pandora.
In una nota ufficiale, Ubisoft ha dichiarato che la decisione “non è stata presa alla leggera” e non riflette il talento dei singoli individui, promettendo pacchetti di buonuscita e assistenza per il ricollocamento professionale del personale coinvolto.
Il destino di Sam Fisher
La notizia ha subito allarmato i fan in attesa del remake di Splinter Cell, annunciato ormai nel 2021 e di cui si sono perse le tracce. Ubisoft ha voluto rassicurare l’utenza confermando che i lavori sul progetto stanno proseguendo.
Il gioco, che mira a ricostruire l’avventura originale del 2002 utilizzando il motore grafico Snowdrop (lo stesso di The Division e Avatar), rimane in sviluppo, anche se al momento non è stata fornita alcuna finestra di lancio.
Un 2026 “nero” per Ubisoft
Questi licenziamenti si inseriscono in un quadro più ampio di ristrutturazione aziendale. Solo nei primi mesi del 2026, Ubisoft aveva già ridotto il personale presso Massive Entertainment (autori di The Division) e nella sede di Stoccolma.
Ancora più drastica, secondo il report, è stata la recente decisione di cancellare ben sette progetti in sviluppo, tra cui spicca la cancellazione definitiva del travagliato remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, un titolo che aveva subito numerosi rinvii e cambi di studio prima di essere definitivamente accantonato.













