Sony ha annunciato ufficialmente un aumento dei prezzi per il suo servizio in abbonamento PlayStation Plus, citando le “attuali condizioni di mercato” come motivazione principale alla base di questa decisione. La notizia, confermata dall’azienda tramite i propri canali social, delinea una serie di rincari che entreranno in vigore a breve e colpiranno in particolar modo i nuovi iscritti.
I nuovi prezzi nel dettaglio
A partire dal 20 maggio 2026, i costi delle sottoscrizioni a PlayStation Plus subiranno le seguenti variazioni per chi si abbona per la prima volta o decide di rinnovare un abbonamento scaduto:
- L’abbonamento mensile subirà un rincaro, portando il prezzo di partenza a 9,99 euro (10,99 dollari / 7,99 sterline).
- L’abbonamento trimestrale vedrà un aumento, arrivando a costare 27,99 euro (27,99 dollari / 21,99 sterline).
Chi sarà colpito dall’aumento?
C’è una rassicurazione importante per gran parte dell’utenza attuale: come specificato da Sony, “questo cambiamento di prezzo non si applica agli abbonati in corso”. Dunque, chi possiede già un abbonamento attivo e non lo interrompe, non subirà variazioni per il momento.
Tuttavia, l’azienda ha applicato due eccezioni importanti: tutti gli abbonati attuali residenti in Turchia e in India si vedranno applicare le nuove tariffe maggiorate, senza alcuna esenzione.
Il contesto e le motivazioni dietro la decisione
Sony non ha fornito dettagli approfonditi sulle generiche “condizioni di mercato” che hanno spinto al rialzo dei prezzi, ma la mossa si inserisce in un periodo di complessi aggiustamenti economici per la divisione gaming dell’azienda nipponica.
Solo pochi mesi fa, Sony aveva applicato un drastico aumento di prezzo per le console PlayStation 5 (sia per le varianti base che Pro), con rincari che avevano toccato anche i 150 dollari in alcuni mercati, definendo la manovra un “passo necessario” a fronte delle continue pressioni nel panorama economico globale.
A questo scenario si aggiunge un recente e duro ridimensionamento interno: nel corso del 2025, infatti, Sony ha chiuso le porte a due importanti studi di sviluppo, tra cui Bluepoint (lo studio celebre per i curatissimi remake di Demon’s Souls e Shadow of the Colossus) e il team specializzato in titoli live-service Dark Outlaw Games.
Con l’aumento di PlayStation Plus – un servizio ormai quasi essenziale, poiché garantisce l’accesso al multiplayer online su console PS4 e PS5, oltre a offrire sconti esclusivi e giochi gratuiti mensili – Sony sembra cercare nuove vie per consolidare i propri margini in un mercato sempre più costoso e difficile da gestire. Resta ora da vedere come la community di videogiocatori accoglierà questa ennesima stretta economica.











