La partita dell’intelligenza artificiale si gioca sempre più sul terreno della sicurezza informatica. Per questo Anthropic, la rinomata società di ricerca e sviluppo di AI, ha annunciato l’estensione all’Italia dell’accesso a Claude Mythos, il suo rivoluzionario e controverso modello progettato per la cybersecurity.
L’iniziativa rientra nell’espansione di Project Glasswing, il programma blindato attraverso cui la startup americana sta concedendo l’accesso controllato a Mythos a circa 150 nuove organizzazioni selezionate in oltre 15 Paesi, inclusi partner strategici in Europa come Italia, Francia e Germania.
Che cos’è Claude Mythos e perché è diverso dagli altri LLM
A differenza delle intelligenze artificiali generative a cui siamo abituati (come quelle utilizzate per scrivere testi o generare immagini), Mythos non è pensato per il grande pubblico. È un modello “di frontiera” addestrato su una quantità monumentale di codice pubblico, librerie e repository software.
La sua capacità di analisi è tale da riuscire a comprendere il software open-source (OSS) come se lo avesse scritto lui stesso, superando di gran lunga le capacità analitiche di qualsiasi team umano. Mythos è in grado di:
- Identificare vulnerabilità “Zero-Day”: Scova falle di sicurezza totalmente sconosciute fino a quel momento.
- Analizzare codebase storiche: Ha già individuato bug critici rimasti sepolti e invisibili per oltre 27 anni all’interno di sistemi operativi e browser usati quotidianamente da milioni di persone.
- Generare exploit complessi: In totale autonomia, l’AI può ideare catene di attacco multi-fase estremamente sofisticate (come catene ROP complesse) per dimostrare come un ipotetico hacker potrebbe ottenere il controllo totale di un sistema partendo da un semplice prompt.
Il dilemma della “Doppia Armatura”: Difesa o Minaccia?
Le capacità straordinarie di Mythos hanno sollevato non poche preoccupazioni, persino all’interno della stessa Anthropic. Uno strumento in grado di trovare istantaneamente qualsiasi falla di sicurezza può essere il miglior alleato dei difensori, ma anche il più devastante dei grimaldelli in mano ai cybercriminali.
Se un tempo gli hacker impiegavano settimane o mesi per studiare un software e trovare un punto debole, l’AI riduce questa finestra temporale a poche ore (o minuti). Il rischio concreto è un’esplosione incontrollata di CVE (Common Vulnerabilities and Exposures) nel software open-source, con cui le aziende rischiano di non riuscire a stare al passo.
Proprio per questa sua natura duale, Anthropic ha optato per una distribuzione fortemente limitata e selettiva.
“Stiamo mantenendo un modello di accesso selettivo, almeno finché strumenti di questa capacità non potranno essere distribuiti con salvaguardie più robuste.” > — Anthropic
L’arrivo in Italia e l’importanza per le aziende
L’inclusione dell’Italia in Project Glasswing rappresenta un’opportunità cruciale, ma anche una chiamata alle armi per le infrastrutture critiche, le grandi aziende strategiche e le istituzioni pubbliche del nostro Paese.
L’apertura all’Europa arriva dopo intense interlocuzioni e alcune polemiche iniziali che avevano visto escluse le autorità europee (come l’ENISA) e le agenzie UE dal perimetro dei test. Ora, l’accesso guidato a Mythos permetterà ai difensori digitali italiani di:
- Anticipare gli attacchi: Trovare i bug nei propri sistemi prima che vengano sfruttati da attori ostili o gruppi di tipo state-sponsored.
- Rafforzare la Supply Chain: Monitorare le librerie open-source integrate nei software aziendali per evitare attacchi alla catena di approvvigionamento.
- Accelerare il Patching: Prepararsi all’ondata estiva di correzioni attesa per luglio 2026, quando Anthropic pubblicherà il report consolidato del programma di test.
La partecipazione al progetto di colossi del calibro di Apple, Google, CrowdStrike e della Linux Foundation conferma che la minaccia — e l’opportunità — sono quanto mai concrete. La cybersecurity ha appena cambiato scala temporale e l’Italia, da oggi, è ufficialmente in prima linea.













