News

Twitter è tornato… ma senza Elon Musk: al via la piattaforma Twitter.now

In un modo del tutto inaspettato, il marchio e lo spirito del vecchio Twitter fanno il loro ritorno sul web. La startup Operation Bluebird, con sede in Virginia (USA), ha lanciato ufficialmente il nuovo social network Twitter.now, sostenendo che la società X Corporation di Elon Musk abbia nei fatti abbandonato i diritti legali sul nome “Twitter”, sul termine “tweet” e sullo storico logo dell’uccellino blu dopo il rebranding in “X”.

La scintilla legale e la battaglia contro X

L’iniziativa prende vita dalle osservazioni espresse nell’aprile 2026 dal giudice federale statunitense Colm Connolly durante un’udienza: il magistrato ha evidenziato come l’azienda di Musk abbia cessato di tutelare e utilizzare i marchi legati a Twitter.

Anche se non è ancora stata pubblicata una sentenza scritta formale, Operation Bluebird ha ritenuto le premesse sufficienti per procedere al lancio. Stephen Coates, co-fondatore della startup e ora coordinatore legale di Twitter.now, afferma fermamente che i marchi abbandonati possono essere riappropriati. Ovviamente, X Corporation non è rimasta a guardare ed ha già intrapreso un’azione legale per bloccare l’operatività del nuovo sito.

Come funziona Twitter.now

La piattaforma si trova attualmente in fase di test iniziale con alcune centinaia di utenti ed è accessibile a chi supporta il progetto con un contributo (tra i 20 e i 40 dollari).

  • Ritorno alle origini: L’interfaccia riprende la struttura classica del vecchio Twitter, integrando i feed tradizionali, le risposte (replies) e i retweet, unendoli a funzionalità moderne come la suite per i creatori di contenuti.
  • Fact-Checking automatico con l’IA di Gemini: La vera novità rispetto sia al vecchio Twitter sia a X riguarda la moderazione. Twitter.now include Vera, un sistema di verifica dei fatti in tempo reale basato sui modelli Google Gemini. A differenza della politica di moderazione flessibile di Musk, Vera analizza le notizie pubblicate per verificare la veridicità delle affermazioni e contrastare la disinformazione.

Prospettive future

Secondo esperti di diritto dei marchi, come l’avvocato Josh Gerben, la teoria legale di Operation Bluebird ha elementi di concretezza che potrebbero reggere in tribunale.

In ogni caso, la mossa ha già generato un fortissimo interesse mediatico: anche qualora la corte dovesse dare ragione alla X di Elon Musk, la nuova piattaforma potrebbe semplicemente cambiare nome mantenendo l’infrastruttura e la base utenti acquisita in questa fase di lancio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio