La Commissione Europea ha inflitto ad Apple e Meta multe rispettivamente di 500 milioni di euro e 200 milioni di euro per violazione delle norme del Digital Markets Act . Nello specifico, ha ritenuto Apple colpevole di aver violato l’obbligo anti-steering previsto dal DMA e Meta di non aver offerto agli utenti un’opzione di servizio che utilizzasse meno dati personali.
Nel caso di Apple, la Commissione ha rilevato che gli sviluppatori di app non possono trarre pieno vantaggio dagli app store alternativi, a causa delle restrizioni imposte da Apple. Ha inoltre rilevato che Apple impedisce agli sviluppatori di comunicare offerte più economiche direttamente ai consumatori, il che viola le norme DMA. La Commissione ha affermato che Apple non è riuscita a dimostrare la necessità di tali restrizioni.
Per quanto riguarda Meta, la Commissione ha rilevato che la scelta binaria offerta agli utenti dall’azienda di social media viola il DMA. Nell’Unione Europea, gli utenti possono scegliere di visualizzare annunci personalizzati o pagare un abbonamento per non ricevere più pubblicità. La Commissione auspica che Meta offra un’opzione supportata da annunci pubblicitari, ma con meno personalizzazione, come già offerto da molte altre piattaforme.
Nonostante queste pesanti sanzioni, Meta ha ottenuto una certa tregua dall’UE. La Commissione ha affermato che il Marketplace di Facebook non sarà più soggetto al DMA a causa del calo degli utenti business. A tal proposito, la Commissione ha dichiarato:
A seguito di un’attenta valutazione delle argomentazioni di Meta e a seguito delle ulteriori misure di controllo e monitoraggio continuo adottate da Meta per contrastare l’utilizzo di Marketplace da parte delle aziende ai consumatori, la Commissione ha rilevato che Marketplace contava meno di 10.000 utenti aziendali nel 2024. Meta, pertanto, non soddisfa più la soglia pertinente, che fa presumere che Marketplace sia un importante punto di accesso per gli utenti aziendali per raggiungere gli utenti finali.
Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha intrapreso azioni incisive contro le grandi aziende tecnologiche. Secondo quanto riportato questo mese , l’UE non prevede di fare marcia indietro su questi sforzi, nonostante la minaccia di dazi da parte del presidente statunitense Trump.
Fonte: Commissione Europea












