Aggiungere un nuovo dispositivo alla propria casa intelligente è sempre stata un’operazione che oscillava tra il “semplice” e il “frustrante”. Tra codici QR che non vengono letti, app di terze parti obbligatorie e menu infiniti, l’esperienza d’uso rischiava spesso di guastarsi ancora prima di iniziare. Google sembra aver finalmente ascoltato le lamentele degli utenti, introducendo un importante aggiornamento nell’app Google Home volto a eliminare ogni attrito.
Il cuore dell’aggiornamento risiede nella completa riprogettazione della schermata “Aggiungi dispositivo”. In precedenza, l’utente doveva navigare attraverso diversi passaggi o affidarsi esclusivamente alla scansione del codice QR. Ora, Google ha introdotto un approccio molto più diretto e visivo.
Le novità principali includono:
- Barra di ricerca integrata: Non dovrai più scorrere infiniti elenchi di produttori. Basterà digitare il nome del brand o del modello per trovarlo istantaneamente.
- Supporto Visivo: Per molti dispositivi è stata aggiunta una foto o un’icona realistica nella pagina di configurazione. Questo aiuta l’utente a confermare visivamente che sta aggiungendo il prodotto corretto, evitando confusioni tra versioni simili.
- Pulsante “Aggiungi in un altro modo”: Se la scansione del codice QR Matter o del dispositivo fallisce, l’app propone immediatamente percorsi alternativi chiari, come l’inserimento manuale del codice o la ricerca tramite Bluetooth/Wi-Fi, senza dover ricominciare la procedura da zero.
Questa semplificazione non è casuale, ma fa parte di una strategia più ampia. Con l’adozione dello standard Matter, Google punta a rendere l’interoperabilità tra marchi diversi (come Apple, Amazon e Samsung) una realtà quotidiana. L’app ora segnala in modo esplicito la compatibilità Matter durante la configurazione, garantendo una connessione più stabile e locale.
Inoltre, l’arrivo imminente di Gemini per la Smart Home (previsto per l’inizio del 2026) promette di trasformare ulteriormente questo processo. In futuro, potremmo essere in grado di configurare un dispositivo semplicemente dicendo: “Ehi Google, ho comprato una nuova lampada in salotto, collegala”, lasciando che l’intelligenza artificiale gestisca i dettagli tecnici.
Le nuove funzionalità di configurazione semplificata sono attualmente in fase di rollout graduale. Molti utenti le hanno già avvistate nelle versioni più recenti dell’app (4.25 o successive), mentre per altri la funzione è accessibile tramite il programma Public Preview di Google Home.
Rendere la smart home accessibile a tutti significa abbattere le barriere tecniche. Con questo aggiornamento, Google Home smette di essere uno strumento per soli esperti e diventa una piattaforma realmente “Plug & Play”. Meno tempo passato a fissare una schermata di caricamento, più tempo per godersi l’automazione della propria casa.













