Era il tassello mancante. Microsoft ha silenziosamente rilasciato un aggiornamento lato server che promette di cambiare radicalmente l’esperienza di gioco per chi utilizza il Cloud Gaming direttamente dalla propria console. Secondo quanto riportato da Multiplayer.it e confermato dai primi test degli utenti, la risoluzione dello streaming su console Xbox è stata aumentata, abbandonando quel look “impastato” che spesso affliggeva le sessioni su grandi schermi.
Ecco cosa cambia per i possessori di Xbox Series X/S e, soprattutto, per i veterani su Xbox One.
Fino ad oggi, Xbox Cloud Gaming (incluso nell’abbonamento Ultimate) brillava su schermi piccoli come smartphone o tablet (tipo il nuovo S26). Lì, il flusso video a 720p o 1080p a basso bitrate risultava nitido e piacevole.
Il problema sorgeva avviando il cloud su una TV da 55 o 65 pollici tramite console. Su pannelli così grandi, la compressione video era evidente: artefatti visivi, neri che diventavano grigi a blocchi e una generale sensazione di “sfocatura” rendevano l’esperienza inferiore al gioco nativo.
L’aggiornamento mira proprio a risolvere questo collo di bottiglia.
- Target 1080p “High Quality” (e oltre?): Sebbene Microsoft non abbia rilasciato numeri ufficiali sul bitrate, la qualità visiva suggerisce un passaggio a un flusso dati molto più generoso. Le immagini sono più nitide, i testi nei menu (spesso illeggibili in cloud) sono ora cristallini.
- Riduzione degli Artefatti: Nelle scene buie o molto movimentate (pensate a un gioco di corse come Forza Horizon 5), i “quadrettoni” della compressione sono drasticamente ridotti.
I veri vincitori di questo aggiornamento sono i possessori della vecchia generazione (Xbox One, One S, One X). Perché? Perché queste console non possono far girare nativamente i giochi “Next-Gen” (come Starfield o il futuro Fable). L’unico modo per giocarci è via Cloud. Con questo aumento di risoluzione, chi gioca su una Xbox One del 2013 può godersi un titolo del 2026 con una qualità visiva che si avvicina molto a quella di una Series S nativa, il tutto senza dover comprare nuovo hardware. È la democratizzazione definitiva del gaming.
Per sfruttare al massimo questo upgrade, non basta essere abbonati a Game Pass Ultimate. Ecco i requisiti consigliati per vedere la differenza:
- Connessione: Serve una linea stabile. La fibra FTTH è l’ideale, ma una buona FTTC stabile (almeno 50Mbps reali) è sufficiente per il 1080p ad alto bitrate.
- Cavo Ethernet: Per lo streaming su console, il cavo è sempre meglio del Wi-Fi. Riduce le interferenze e garantisce che la banda extra richiesta dalla nuova risoluzione arrivi costante.
- TV in “Game Mode”: Fondamentale per ridurre l’input lag, che rimane l’unica vera differenza percettibile rispetto al gioco installato.
Microsoft continua a investire nell’infrastruttura Azure. Dopo aver portato i server blade su architettura Series X, ora sta aprendo i rubinetti della banda. Il messaggio è chiaro: il download di 100GB non è più obbligatorio. Se vuoi provare un gioco al volo, ora puoi farlo senza sanguinare dagli occhi per la bassa risoluzione.
Il divario tra “Gioco Installato” e “Gioco in Cloud” si è appena assottigliato ancora un po’.













