Ubisoft ha annunciato ufficialmente la cessazione di tutte le attività di sviluppo presso Red Storm Entertainment, lo storico studio con sede a Cary, nel North Carolina, fondato originariamente dall’autore Tom Clancy. La decisione segna un momento di profonda trasformazione per il publisher francese, che continua a ristrutturare i propri team interni in un mercato videoludico sempre più complesso.
La fine dei lavori su The Division Heartland
Il primo e più immediato effetto di questa chiusura è la cancellazione definitiva di Tom Clancy’s The Division Heartland. Il titolo, un ambizioso sparatutto survival free-to-play, era in fase di sviluppo da diversi anni e aveva già superato diverse fasi di testing.
In una nota ufficiale, Ubisoft ha dichiarato che la scelta è frutto di una “valutazione strategica” volta a ridistribuire le risorse verso progetti ritenuti più prioritari e con un potenziale di mercato maggiore, citando specificamente titoli come XDefiant e l’universo principale di The Division.
Un’eredità lunga trent’anni
Fondata nel 1996 da Tom Clancy insieme a Doug Littlejohns, Red Storm Entertainment è stata la colonna portante dei franchise tattici di Ubisoft. Lo studio ha dato i natali a saghe leggendarie come:
- Rainbow Six: che ha ridefinito il genere degli sparatutto tattici.
- Ghost Recon: portando il realismo militare su console e PC.
- The Division: contribuendo in modo significativo alla creazione del mondo di gioco e delle meccaniche GDR.
Negli ultimi anni, lo studio si era specializzato anche nello sviluppo di esperienze in realtà virtuale, come l’apprezzato Assassin’s Creed Nexus VR.
Ristrutturazione e tagli al personale
La chiusura del reparto di sviluppo di Red Storm comporterà inevitabilmente un impatto sulla forza lavoro. Sebbene Ubisoft abbia affermato che cercherà di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti all’interno di altri studi del gruppo, è confermato che molti posti di lavoro verranno tagliati.
Questa mossa si inserisce in un quadro più ampio di tagli che ha colpito l’industria dei videogiochi tra il 2023 e il 2024, con Ubisoft impegnata in un piano di riduzione dei costi per far fronte a risultati finanziari altalenanti e alla necessità di concentrarsi sui suoi marchi “open-world” e “live-service” di punta.
Cosa resta di Red Storm?
Sebbene lo sviluppo attivo sia terminato, non è ancora chiaro se il nome Red Storm continuerà a esistere come entità amministrativa o di supporto logistico. Tuttavia, per i fan dei giochi tattici, la notizia rappresenta la fine di un capitolo storico: lo studio che ha trasformato i romanzi di spionaggio di Tom Clancy in icone della cultura pop videoludica non produrrà più nuovi mondi da esplorare.








