Il lancio di un titolo tripla A (AAA) è solitamente preceduto da mesi di intensa collaborazione tra sviluppatori e produttori di hardware. Tuttavia, nel caso dell’attesissimo Crimson Desert, sembra che qualcosa sia andato storto. Secondo recenti dichiarazioni, Intel ha accusato apertamente lo studio coreano Pearl Abyss di aver ignorato ripetutamente le offerte di supporto tecnico per ottimizzare il gioco sulle schede video della serie Arc.
La tensione è emersa durante un evento dedicato ai partner, dove rappresentanti di Intel hanno espresso frustrazione per la mancanza di dialogo con Pearl Abyss. Intel sostiene di aver offerto risorse, kit di sviluppo e assistenza diretta per garantire che Crimson Desert potesse girare fluidamente sulle proprie GPU Alchemist (e le future Battlemage).
Nonostante queste proposte, lo sviluppatore non avrebbe fornito feedback né integrato le ottimizzazioni necessarie. Il risultato? Al momento, i possessori di hardware Intel Arc potrebbero trovarsi di fronte a prestazioni deludenti o incompatibilità al lancio, dato che il gioco non è stato testato specificamente per la loro architettura.
Una strategia rischiosa per Pearl Abyss
Crimson Desert è considerato uno dei titoli graficamente più ambiziosi del prossimo anno. Sviluppato sul motore proprietario “BlackSpace Engine”, il gioco punta a ridefinire gli standard degli open-world d’azione.
Tuttavia, ignorare un produttore di hardware come Intel è una mossa insolita. Sebbene Nvidia e AMD detengano la quota di mercato maggiore, Intel sta cercando aggressivamente di ritagliarsi uno spazio nel settore gaming. Rifiutare il supporto tecnico significa, per lo sviluppatore, dover gestire internamente tutto il debugging per una piattaforma specifica, aumentando il rischio di bug e recensioni negative da parte di una fetta di utenza in crescita.
Le possibili ragioni del silenzio
Perché Pearl Abyss avrebbe ignorato Intel? Esistono diverse ipotesi:
- Accordi di esclusività: Spesso i grandi sviluppatori stringono partnership con Nvidia (per il DLSS) o AMD (per l’FSR), che possono includere clausole che limitano l’ottimizzazione prioritaria per altri vendor.
- Risorse limitate: Nonostante sia un grande studio, focalizzarsi su tre diverse architetture PC (oltre alle console) richiede un dispendio di tempo che Pearl Abyss potrebbe aver preferito concentrare altrove.
- Focus sulle console: Crimson Desert è un titolo pesantemente orientato al mercato console (PS5 e Xbox Series X), dove l’hardware è basato esclusivamente su architettura AMD.
Se la situazione non dovesse cambiare prima del lancio, gli utenti Intel Arc dovranno fare affidamento esclusivamente sulla potenza bruta del proprio hardware o su eventuali driver “generici” rilasciati da Intel post-lancio per tentare di arginare i problemi.
Questa vicenda mette in luce quanto sia ancora difficile per Intel essere presa sul serio dai grandi studi di sviluppo, nonostante i passi da gigante fatti con i driver negli ultimi due anni. Per Pearl Abyss, d’altro canto, si profila il rischio di un lancio macchiato da problemi tecnici su PC, un errore che molti titoli recenti hanno pagato a caro prezzo in termini di vendite e reputazione.








