L’abbonamento Xbox Game Pass di Microsoft potrebbe presto subire una tanto attesa riduzione di prezzo. Dopo i rincari del 2025, che hanno portato il livello Ultimate a toccare la soglia dei 30 dollari al mese, i vertici dell’azienda sembrano pronti a un’inversione di rotta per riconquistare la fiducia dei giocatori. A confermarlo è un memo interno trapelato di recente, firmato dalla nuova CEO di Microsoft Gaming, Asha Sharma.
Il memo interno e la visione della nuova CEO Secondo quanto riportato da Tom Warren di The Verge, in una comunicazione rivolta ai dipendenti Xbox, Sharma ha espresso chiaramente la necessità di apportare modifiche strutturali al servizio.
“Game Pass è fondamentale per il valore del gaming su Xbox. È anche chiaro che il modello attuale non è quello definitivo”, si legge nel documento. La nuova CEO ha poi centrato il problema principale: “Nel breve termine, il Game Pass è diventato troppo costoso per i giocatori, quindi abbiamo bisogno di un’equazione di valore migliore. A lungo termine, faremo evolvere il Game Pass in un sistema più flessibile che richiederà tempo per essere testato e compreso”.
Il contesto: il maxi-rincaro del 2025 Le parole della dirigente arrivano dopo un periodo turbolento per la piattaforma. Lo scorso anno, Microsoft aveva aumentato il costo di Xbox Game Pass Ultimate del 50%, spingendolo a 29,99 dollari mensili. Per giustificare l’aumento, l’azienda aveva integrato diversi bonus, tra cui l’abbonamento a Fortnite Crew, l’accesso a Ubisoft+ Classics e miglioramenti per il cloud gaming. Tuttavia, il prezzo così elevato ha spinto molti consumatori a credere che il servizio avesse perso la sua proverbiale convenienza, portando a un’ondata di cancellazioni.
Come potrebbe cambiare il Game Pass? Non è ancora chiaro come Microsoft intenda rendere l’abbonamento più economico, ma le indiscrezioni puntano a una maggiore diversificazione dell’offerta:
- Nuovi livelli economici: Recenti scoperte da parte dei dataminer hanno svelato l’esistenza di due potenziali nuovi livelli di abbonamento (nome in codice “Triton” e “Duet”). Questi tier potrebbero essere più economici e offrire l’accesso esclusivo solo ai giochi first-party di Xbox (come le saghe di Doom, Halo, Fallout e Gears) e ad alcuni titoli classici.
- L’addio a Call of Duty al “Day-One”: Circolano voci sempre più insistenti sul fatto che Microsoft stia valutando di rimuovere dal servizio le uscite al lancio del colossale Call of Duty. Rimuovere un’aggiunta così costosa potrebbe giustificare e ammortizzare un abbassamento generale dei prezzi.
- Taglio dei bonus: Parallelamente, l’azienda potrebbe decidere di fare un passo indietro rimuovendo i vantaggi extra inseriti durante l’ultimo rincaro (come i cataloghi di terze parti) per snellire i costi.
Il mercato dei servizi in abbonamento sta cercando un nuovo equilibrio. L’ammissione da parte della stessa CEO che il servizio sia diventato “troppo costoso” è un segnale forte del fatto che Microsoft sia pronta a rivedere la sua strategia. Nei prossimi mesi, i giocatori potrebbero trovarsi di fronte a un ecosistema Xbox Game Pass più flessibile e, si spera, più accessibile per tutte le tasche.







