4A Games svela il quarto capitolo della celebre saga post-apocalittica. Addio all’open world di Exodus, si torna alle origini claustrofobiche con un’uscita prevista per questo inverno.
Il franchise di Metro si prepara a un grande e oscuro ritorno. Durante un evento streaming dedicato, il team di sviluppo 4A Games ha annunciato ufficialmente Metro 2039, il prossimo capitolo principale della serie. L’uscita è fissata per questo inverno e il titolo approderà su PlayStation 5, Xbox Series e PC (tramite Steam, Epic Games Store e app Xbox).
Le novità sul piatto sono tante e segnano un netto cambio di rotta rispetto al predecessore, pur mantenendo intatta l’anima cruda e opprimente che ha reso celebre la saga.
L’addio ad Artyom: vi presentiamo “Lo Straniero”
Il cambiamento più clamoroso riguarda il volto dell’avventura. Dopo averci accompagnato per tre indimenticabili capitoli, Artyom cede il passo a un nuovo protagonista, noto semplicemente come Lo Straniero.
Secondo gli sviluppatori, lo Straniero è un recluso che vive in esilio nelle lande selvagge fuori Mosca, tormentato da violenti incubi a occhi aperti. Quando i fantasmi del suo passato lo costringono a uscire allo scoperto, dovrà intraprendere un viaggio straziante per tornare proprio nel luogo in cui aveva giurato di non rimettere mai più piede: la Metro.
Ritorno al buio: fine del semi-open world
Chi aveva apprezzato i vasti orizzonti di Metro Exodus dovrà riabituarsi all’oscurità. 4A Games ha confermato che Metro 2039 non sarà un gioco a mondo aperto. Il team ha scelto di tornare a un’esperienza meticolosamente curata e lineare, concentrandosi principalmente sull’atmosfera claustrofobica dei tunnel sotterranei di Mosca.
Dal punto di vista del gameplay, i giocatori ritroveranno le amate meccaniche di sopravvivenza in un contesto di grave scarsità di risorse. Torneranno i feroci combattimenti contro i mutanti e, soprattutto, una forte enfasi sullo stealth, confermato come pilastro fondamentale dell’esperienza.
Il Novoreich e un’opprimente dittatura
Come suggerisce il titolo, la trama è ambientata nel 2039, a venticinque anni dalla guerra nucleare che ha devastato la Russia e il mondo. Le storiche fazioni della Metro, un tempo in perenne conflitto, sono state unificate con la forza sotto un’unica, terrificante bandiera autoritaria: il Novoreich.
A guidare questo regime è un autoproclamato Führer di nome Hunter, un leggendario soldato Spartano. Nonostante le sue promesse di salvezza e di un futuro ritorno in superficie, la popolazione è intrappolata nel sottosuolo, tenuta in catene dalla propaganda, dalla disinformazione e dal terrore.
Uno sviluppo segnato dalla guerra
4A Games non ha fatto mistero del tono fortemente politico del gioco, plasmato in modo indelebile dall’invasione russa dell’Ucraina. Lo studio, fondato in Ucraina, continua lo sviluppo della sua sede di Kiev tra interruzioni di corrente, attacchi missilistici e droni. Come per i capitoli precedenti, il gioco è stato scritto in collaborazione con Dmitry Glukhovsky, autore della trilogia letteraria originale, oggi in esilio e ricercato dalla Russia per le sue posizioni contro la guerra.
A causa degli eventi mondiali, la sceneggiatura ha subito drastici cambiamenti tra il 2020 e il 2022. I pilastri narrativi di Metro 2039 oggi esplorano il costo del silenzio, le conseguenze dell’inazione, gli orrori della tirannia e l’immenso peso morale di ogni decisione necessaria per difendere la libertà.
Dal punto di vista tecnico, il gioco sfrutterà un’evoluzione del potente 4A Engine, garantendo ambienti di gioco in cui “ogni spazio ha una ragione fisicamente plausibile di esistere”, puntando a un’immersione totale che farà felici gli appassionati storici della serie.












