Di recente si è diffusa in rete la notizia dell’arrivo su macOS del celebre editor di testo Notepad++, a ben 22 anni dal suo lancio ufficiale su Windows. Tuttavia, l’entusiasmo è stato subito frenato dall’intervento del creatore originale del software, Don Ho, che ha preso pubblicamente le distanze dal progetto avvertendo gli utenti: si tratta di un porting non autorizzato.
La versione per macOS è stata sviluppata da un programmatore indipendente di nome Andrey Letov e pubblicata sul dominio notepad-plus-plus-mac.org. Dal punto di vista tecnico, il porting ha attirato l’attenzione perché si presenta come un’applicazione macOS nativa in formato Universal Binary (capace di funzionare sia su Apple Silicon che su processori Intel) che non necessita di software di compatibilità come Wine o Parallels.
Notepad++ è un software open-source distribuito con licenza GPLv3, e lo stesso Don Ho ha sempre incoraggiato gli sviluppatori a creare fork del codice. Il problema, in questo caso, è stata la violazione del marchio. Il progetto per Mac ha infatti utilizzato il nome ufficiale e la storica icona del camaleonte, inducendo gli utenti a credere che si trattasse di una release ufficiale supportata dal team originale. Letov si era persino spinto a inserire il nome di Don Ho nella pagina degli “Autori” del suo sito web.
Lo scontro tra sviluppatori
Quando gli utenti hanno iniziato a segnalare l’anomalia su GitHub, Don Ho è intervenuto chiedendo a Letov di cambiare immediatamente nome e logo per evitare confusione e violazioni di copyright. Letov ha rimosso il nome di Ho dalla pagina degli autori, ma ha cercato di ottenere un “endorsement” ufficiale dal creatore originale per espandere il brand insieme, chiedendo un “paio di settimane” per effettuare il rebranding.
Di fronte al rifiuto categorico e alle perdite di tempo di Letov, Don Ho ha perso la pazienza e ha segnalato il dominio a Cloudflare come sito di phishing e furto d’identità.
Sotto la pressione della community, Letov ha infine pubblicato un avviso promettendo che la futura versione 1.0.6 introdurrà un nuovo logo, un nuovo nome e probabilmente un nuovo dominio. Ciononostante, è emerso un ulteriore dettaglio controverso: nella pagina dei plugin del sito non ufficiale, Letov aveva falsamente indicato Don Ho come autore di un plugin per l’integrazione di un assistente IA (NppAIAssistant).
Perché un Notepad++ ufficiale per Mac è (quasi) impossibile
La controversia ha riacceso i riflettori su una domanda storica: perché non esiste un Notepad++ ufficiale per macOS?
Il motivo è squisitamente tecnico. L’editor si affida quasi esclusivamente alle chiamate API Win32 di Windows per gestire ogni aspetto dell’applicazione (menu, finestre di dialogo, file system). Poiché queste API non esistono nel mondo Apple, per creare un porting nativo Don Ho dovrebbe riscrivere da zero l’intero livello dell’interfaccia utente. Inoltre, la stragrande maggioranza dei plugin creati dalla community è compilata sotto forma di file .dll di Windows; ciò significa che, anche realizzando un’app nativa per macOS, il 99% delle estensioni che rendono grande Notepad++ risulterebbe comunque inutilizzabile.












