Brutte notizie per i videogiocatori: a quasi un anno dal suo debutto sul mercato, Nintendo ha confermato un rincaro globale per la sua nuova ammiraglia, la Switch 2. Ecco cosa cambia, i nuovi listini e da quando entreranno in vigore.
Le indiscrezioni si rincorrevano già da giorni sotto la spinta delle pressioni degli investitori, ma ora è nero su bianco: il prezzo della Nintendo Switch 2 sta per aumentare. Dopo le manovre analoghe effettuate nel recente passato da Sony e Microsoft, anche la casa di Kyoto cede alle complesse dinamiche dell’economia globale, annunciando un ritocco dei listini che non passerà inosservato ai consumatori.
I nuovi prezzi: quanto costerà la Switch 2?
Chi aveva deciso di rinviare l’acquisto della console (uscita a giugno 2025) sperando in un calo fisiologico di prezzo, dovrà purtroppo rivedere i propri piani.
In Europa, il costo ufficiale della Nintendo Switch 2 passerà dagli attuali 469,99 euro a 499,99 euro, registrando un rincaro netto di 30 euro. L’aumento si farà sentire in modo ancora più marcato oltreoceano: negli Stati Uniti la console subirà un incremento di 50 dollari (passando da 449,99 $a 499,99$), pareggiando di fatto il prezzo di lancio dei bundle con gioco incluso dell’anno scorso.
Le date da segnare sul calendario
A differenza di altre aziende tech che hanno applicato rincari con effetto pressoché immediato, Nintendo ha deciso di lasciare qualche mese di preavviso al mercato occidentale. In Europa e in Nord America, il nuovo prezzario entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2026.
I giocatori giapponesi, invece, subiranno il contraccolpo molto prima: l’aumento in patria sarà effettivo già dal 25 maggio 2026. E non è tutto: in Giappone il rincaro andrà a colpire persino i modelli della passata generazione (Switch Standard, OLED e Lite) e il servizio in abbonamento Nintendo Switch Online (che subirà rincari a livello internazionale a partire da luglio).
Perché questo aumento improvviso?
Nel suo comunicato, Nintendo si è scusata per le ripercussioni economiche sui propri clienti, giustificando la manovra con i «cambiamenti nelle condizioni di mercato» a medio e lungo termine. Dietro questa dichiarazione standard si celano motivazioni molto concrete:
- La crisi dei componenti e la corsa all’IA: Il boom delle intelligenze artificiali ha spinto le grandi multinazionali a prenotare enormi blocchi di server e memorie ad altissime prestazioni. Ciò ha generato una grave carenza di RAM e altri chip nel settore tech, facendo lievitare vertiginosamente i costi di produzione della componentistica.
- Vendite in perdita: Secondo vari analisti di settore (tra cui Bloomberg), il prezzo base di 450 dollari era diventato insostenibile. I costi di manifattura erano cresciuti al punto tale da costringere di fatto Nintendo a vendere ogni unità Switch 2 in perdita.
- Pressioni degli azionisti: Di fronte all’inflazione dilagante e al timore di margini rosicchiati, gli investitori hanno spinto fortemente i vertici Nintendo ad allinearsi alla concorrenza per salvaguardare la stabilità finanziaria dell’azienda.
Il momento di agire è ora
Il messaggio è inequivocabile: se avete in mente di acquistare una Nintendo Switch 2 per recuperare i titoli del momento o per prepararvi alle esclusive in arrivo nei prossimi mesi (come il tanto chiacchierato Star Fox in uscita a fine giugno), il momento migliore per farlo è adesso. Avete tutta l’estate di tempo per approfittare del listino attuale o di qualche promozione residua dei vari rivenditori, prima che la console sfonderà definitivamente l’importante soglia psicologica dei 500 euro.








