Microsoft ha finalmente rilasciato un correttivo per un fastidioso bug di Windows 11 che, nelle ultime settimane, aveva causato non pochi grattacapi a una fetta di utenti. Il problema si manifestava con un consumo anomalo e progressivo dello spazio di archiviazione e della memoria del PC, saturando i dischi senza una reale giustificazione.
Sebbene il bug non fosse universalmente diffuso su tutte le macchine, l’intervento di Microsoft si è reso necessario dopo la moltiplicazione delle segnalazioni che descrivevano PC improvvisamente rallentati o impossibilitati a salvare nuovi file a causa di decine di gigabyte di dati fantasma.
Le cause del problema: file temporanei e “Memory Leak”
Il bug si ramificava principalmente su due fronti, entrambi legati a una cattiva gestione delle risorse da parte del sistema operativo:
- Accumulo incontrollato di file di log: In determinate configurazioni, alcuni servizi di sistema generavano file temporanei e registri di diagnostica a ciclo continuo, accumulando decine di GB all’interno delle cartelle di sistema.
- Problemi di indicizzazione e gestione RAM: Parallelamente ad anomalie sull’archiviazione fissa, diversi utenti avevano riscontrato un fenomeno di memory leak (perdita di memoria) legato a Esplora File e ad alcune funzionalità secondarie (come i Widget). Il sistema allocava la memoria volatile senza rilasciarla una volta terminato il compito, costringendo Windows a fare affidamento continuo al file di paging sul disco fisso, peggiorando le prestazioni generali.
La soluzione di Microsoft
Con gli ultimi aggiornamenti distribuiti, la casa di Redmond ha integrato le patch correttive che bloccano la duplicazione dei file di log e ottimizzano i processi di indicizzazione.
Nota: Il ripristino dello spazio non sempre avviene in automatico per i file già creati dal bug. Se dopo l’aggiornamento il disco risulta ancora pieno, è consigliabile effettuare una pulizia manuale.
Come verificare e proteggere il proprio PC
Per essere sicuri di aver ricevuto il correttivo e per liberare lo spazio eventualmente sottratto dal bug, è consigliabile seguire questi passaggi:
1. Forzare l’aggiornamento di sistema
- Aprire le Impostazioni di Windows 11 (combinazione tasti
Win + I). - Selezionare Windows Update dalla barra laterale.
- Cliccare su Verifica disponibilità aggiornamenti e installare tutti i pacchetti cumulativi ed opzionali disponibili.
2. Pulire i file residui
Se il PC mostra ancora memoria occupata ingiustamente, si può sfruttare lo strumento integrato:
- Andare su Impostazioni > Sistema > Archiviazione.
- Cliccare su File temporanei.
- Selezionare le voci relative ai file di log e ai vecchi aggiornamenti, quindi cliccare su Rimuovi file.
Con questo rilascio, Microsoft mette la parola fine a uno dei problemi di stabilità più fastidiosi emersi di recente, restituendo ai PC colpiti le loro piene prestazioni.








