sabato, Ottobre 17, 2026
IhuekTech
TRENDING
  • Buying Guides
  • Pixel 3 Review
  • Honor 8X Review
  • Android 9 Pie
No Result
View All Result
  • Home
  • News
  • Mobile
    • Android
    • iOS
  • Console
    • Playstation
    • Xbox
    • Nintendo
  • Pc
    • Windows
    • Mac
    • Linux
    • Handheld
  • Hardware
  • Recensioni
  • Guida
SUBSCRIBE
  • Home
  • News
  • Mobile
    • Android
    • iOS
  • Console
    • Playstation
    • Xbox
    • Nintendo
  • Pc
    • Windows
    • Mac
    • Linux
    • Handheld
  • Hardware
  • Recensioni
  • Guida
No Result
View All Result
IhuekTech
No Result
View All Result
Home Android

Android si prepara all’era dei quanti: Google introduce la crittografia post-quantistica

by Danbyte
8 Aprile 2026
in Android, Mobile, News
0 0
0
post quantum cryptography migrat width 1200 format webp
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Mentre il mondo dell’informatica guarda con ammirazione e timore ai progressi dei computer quantistici, Google ha deciso di giocare d’anticipo. Con l’obiettivo fissato al 2029, il colosso di Mountain View ha annunciato una roadmap ufficiale per migrare l’intero ecosistema Android verso la crittografia post-quantistica (PQC).

Il problema è noto agli esperti di sicurezza: sebbene i computer quantistici promettano rivoluzioni in campi come la medicina e la scienza dei materiali, la loro enorme potenza di calcolo potrebbe rendere obsoleti gli attuali standard di crittografia, esponendo i dati di miliardi di utenti.

Le novità di Android 17

Il primo passo concreto avverrà con l’arrivo di Android 17. Google integrerà miglioramenti strutturali nel sistema operativo per garantire che i dispositivi siano pronti a resistere ad attacchi portati da macchine quantistiche. Ecco i pilastri di questo aggiornamento:

  1. Boot Verificato (AVB) Potenziato: La libreria del “Verified Boot” integrerà l’algoritmo ML-DSA (Module-Lattice-Based Digital Signature Algorithm). Questo garantirà che il software caricato all’avvio dello smartphone sia protetto da firme digitali resistenti ai quanti, impedendo modifiche non autorizzate al sistema operativo.
  2. Attestazione Remota (Remote Attestation): Android 17 inizierà la transizione verso un’architettura completamente conforme agli standard PQC. Aggiornando le catene di certificati di KeyMint, i dispositivi potranno dimostrare la propria integrità in modo sicuro anche in un ambiente post-quantistico.

Strumenti per gli sviluppatori

Google non si limita a blindare il sistema, ma vuole fornire gli strumenti giusti a chi crea app. L’Android Keystore supporterà nativamente le firme ML-DSA, permettendo agli sviluppatori di utilizzare algoritmi sicuri direttamente nell’hardware dedicato dei dispositivi. Inoltre, un nuovo SDK PQC consentirà di implementare gli standard ML-DSA-65 e ML-DSA-87 tramite le API standard.

Google Play e le “Firme Ibride”

Una delle sfide principali di questa transizione è mantenere la compatibilità con le tecnologie attuali. Per questo, Google Play permetterà agli sviluppatori di generare blocchi di firme ibride. Queste combineranno le chiavi classiche con quelle PQC per firmare app e giochi. In questo modo, la sicurezza attuale viene preservata, ma si aggiunge uno scudo preventivo contro i futuri attacchi quantistici volti a iniettare aggiornamenti malevoli.

Una corsa contro il tempo

Google non è l’unica a muoversi: Microsoft ha già iniziato a implementare algoritmi PQC in Windows 11 e Windows Server 2025. Tuttavia, l’integrazione nativa in un sistema operativo mobile capillare come Android segna un punto di svolta fondamentale.

Con queste mosse, Google punta a rendere la transizione verso il “futuro quantistico” il più invisibile e sicura possibile per l’utente finale, assicurando che i nostri smartphone rimangano fortezze digitali anche di fronte alle tecnologie di domani.

Tags: AndroidCrittografiaEcosistemaGoogleMedicina
ShareTweet
Previous Post

PlayStation lancia “The Playerbase”: Il tuo volto potrebbe diventare un personaggio nei titoli PlayStation Studios

Next Post

Samsung Galaxy S26 FE: il debutto su Geekbench svela potenza e software da record

Danbyte

Related Posts

whatsapp guest calling
News

WhatsApp apre alle chiamate senza account: la svolta “Guest Calling” per sfidare Zoom e Meet

15 Ottobre 2026
xbox nano controller
Xbox

Microsoft svela Xbox Nano Controller: il pad tascabile da 49,99€ pensato per la mobilità e i più piccoli

15 Ottobre 2026
apple homeview
Apple

Apple sfida Amazon e Google: arriva HomeView, lo smart display da 299$ guidato dall’intelligenza artificiale

14 Ottobre 2026
intel
Windows

Il nuovo driver Intel Arc aumenta le prestazioni dei giochi DX12 fino al 31%

14 Ottobre 2026
google
News

Il passaggio agli account Google dal 13 novembre 2026: novità, impatti e guida alla transizione

14 Ottobre 2026
artcraft 1200x675
PC

ArtCraft, la suite gratis che sfida Adobe

14 Ottobre 2026
Next Post
galaxy s26 lineup announcement

Samsung Galaxy S26 FE: il debutto su Geekbench svela potenza e software da record

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

17752822 169e 4387 8369 1ea84818e4f9 Picsart AiImageEnhancer
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Cookie Policy (UE)
  • Home 1
  • Home 2
  • IheukTech
  • Privacy Policy
  • REGOLAMENTO COMMENTI
  • Termini e Condizioni

DISCLAIMER
This demo site is only for demonstration purposes to JNews WordPress theme.
© 2018 JNews. All right go to their respective owners

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • News
  • Mobile
    • Android
    • iOS
  • Console
    • Playstation
    • Xbox
    • Nintendo
  • Pc
    • Windows
    • Mac
    • Linux
    • Handheld
  • Hardware
  • Recensioni
  • Guida

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.