Meta ha confermato la chiusura definitiva del sito web dedicato esclusivamente a Messenger. A partire da aprile 2026, gli utenti non potranno più utilizzare l’interfaccia “pulita” di messenger.com, ma saranno reindirizzati all’interno di Facebook.
A partire da aprile 2026, chiunque tenterà di accedere a www.messenger.com verrà automaticamente reindirizzato alla sezione messaggi del sito principale di Facebook (facebook.com/messages).
La modifica comporta la perdita di un’interfaccia che molti utenti apprezzavano per la sua essenzialità: il sito dedicato permetteva infatti di chattare a schermo intero senza le distrazioni del Feed, delle notifiche dei gruppi o delle inserzioni pubblicitarie tipiche della piattaforma principale.
Un passo indietro nella strategia
Questa mossa rappresenta una decisa inversione di marcia rispetto alla strategia adottata da Meta (allora Facebook) nello scorso decennio. Nel 2014, l’azienda aveva forzato la separazione di Messenger su mobile, obbligando gli utenti a scaricare un’app separata. Successivamente, aveva lanciato il sito web e le app desktop per offrire un’esperienza simile anche su computer.
Oggi la direzione è opposta: l’obiettivo sembra essere quello di riportare il traffico e il tempo di utilizzo all’interno del “recinto” principale di Facebook.
Il contesto: addio anche alle app desktop
La chiusura del sito web non è un fulmine a ciel sereno, ma segue la recente dismissione delle applicazioni desktop di Messenger per Windows e Mac, avvenuta alla fine del 2025. Con la rimozione delle app native e ora del sito dedicato, l’unica via rimasta per utilizzare Messenger su un computer sarà attraverso il browser, ma rigorosamente “immersi” nell’ecosistema di Facebook.
In sintesi:
- Cosa chiude: Il sito
messenger.com. - Quando: Aprile 2026.
- Alternativa: Le chat saranno accessibili solo via
facebook.com. - Mobile: Le app per iOS e Android non subiranno cambiamenti e continueranno a funzionare come app separate.
Per gli utenti desktop che amavano il minimalismo, l’unica opzione rimasta sarà quella di abituarsi alla nuova integrazione o affidarsi esclusivamente allo smartphone.













